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Centro Laimburg e Fondazione Edmund Mach: le presentazioni annuali delle prove sperimentali aggiungono nuove conoscenze sulle attuali problematiche in frutti-viticoltura biologica

Quest’anno le prove sperimentali hanno avuto luogo con un evento digitale trasmesso dal canale YouTube della Fondazione Edmund Mach.

Giovedì 06 agosto hanno avuto luogo le tradizionali presentazioni delle prove sperimentali in frutti-viticoltura biologica della Fondazione Edmund Mach e del Centro di Sperimentazione Laimburg. A causa dello stato di emergenza Covid-19, quest’anno la manifestazione si è tenuta per la prima volta in formato digitale con una diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Edmund Mach. Le prove sperimentali sono state quindi visitate virtualmente. 

Fin dalla loro costituzione i gruppi di lavoro frutti-viticoltura biologica della Fondazione Edmund Mach (San Michele all’Adige, TN) e del Centro di Sperimentazione Laimburg (Vadena, BZ) lavorano a stretto contatto e scambiano informazioni costantemente. Frutto di questa stretta collaborazione è la presentazione congiunta delle sperimentazioni in atto in agricoltura biologica, alla quale le due istituzioni invitano tradizionalmente prima del periodo di raccolta ad inizio agosto. La manifestazione di quest’anno si è tenuta giovedì 06 agosto con una diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Edmund Mach www.youtube.com/fondazionemach

Al mattino gli esperti della Fondazione Edmund Mach hanno presentato le loro attuali sperimentazioni in viticoltura biologica, al pomeriggio, invece, sono state trattate le sperimentazioni del Centro di Sperimentazione Laimburg in frutticoltura biologica. Alle spettatrici e agli spettatori è stata data la possibilità di visitare virtualmente attraverso dei video i campi sperimentali della Fondazione Edmund Mach e del Centro di Sperimentazione Laimburg e di fare domande direttamente ai relatori via WhatsApp. 

“Lavoriamo insieme ai nostri colleghi della Fondazione Edmund Mach su diverse tematiche ed attraverso le nostre conoscenze scientifiche contribuiamo a salvaguardare, nella Regione Trentino Alto Adige, l’esistenza delle aziende agricole”, ha spiegato il direttore del Centro di Sperimentazione Laimburg, Michael Oberhuber.

“Abbiamo cura che gli esiti delle nostre ricerche arrivino lì dove possono essere applicati, nella prassi agricola quindi, e per questo la presentazione congiunta delle nostre sperimentazioni con la Fondazione Edmund Mach deve rappresentare un’importante fonte di informazione per le aziende vitivinicole biologiche e per le aziende specializzate nella frutticoltura biologica, non solo nella Regione Trentino Alto Adige, ma anche in tutta Italia ed in altre regioni frutticole e viticole europee”, ha commentato il co-organizzatore Markus Kelderer, responsabile del settore “Frutticoltura” e del gruppo di lavoro “Agricoltura Biologica” del Centro di Sperimentazione Laimburg. 

 

Centro di Sperimentazione Laimburg: sperimentazioni attuali in frutticoltura biologica

Quest’anno le presentazioni delle prove sperimentali del gruppo di lavoro “Agricoltura Biologica”, sotto la direzione di Markus Kelderer, si sono incentrate sui temi del controllo delle patologie fungine e della stanchezza del terreno. Si è inoltre discusso del progetto Horizon2020 BioFruitNet, al quale partecipa il Centro di Sperimentazione Laimburg. 

 

Sperimentazioni per il controllo delle patologie fungine

Attualmente su alcune varietà di mela, soprattutto in agricoltura biologica, ma anche in aumento in agricoltura integrata, le fumaggini portano a gravi perdite delle scorte in magazzino. Il Centro di Sperimentazione Laimburg effettua pertanto delle prove sperimentali finalizzate al controllo delle fumaggini, attraverso l’impiego di diversi preparati, nonché di trattamenti fisici. Il risultato migliore è stato dato dalla pulizia meccanica attraverso spazzolatura dei frutti dopo l’immagazzinaggio. In ogni caso, il controllo delle fumaggini in campo rimane un problema irrisolto, al quale il gruppo di lavoro “Agricoltura Biologica” si dedicherà anche in futuro. 

Per quanto riguarda la ticchiolatura, l’impiego frequentemente criticato del rame rappresenta sempre un fattore essenziale per il controllo. Essendo prevedibile una limitazione alla quantità di prodotto permessa, è essenziale trovare delle alternative. Per questo, al Centro di Sperimentazione Laimburg sono state realizzate varie prove sperimentali finalizzate al controllo della ticchiolatura, tra cui una sperimentazione per la valutazione di fitofarmaci nel periodo primario, così come sperimentazioni mediante coperture su singoli filari. I campi sperimentali finalizzati al controllo della ticchiolatura sono stati presentati virtualmente attraverso dei video.  

“Nelle nostre sperimentazioni, nessuno dei preparati testati in impiego preventivo ha dato finora risultati comparabili a quelli del prodotto standard rame”, ha riportato Markus Kelderer. La ricerca di alternative al rame, soprattutto per i trattamenti preventivi, rimarrà quindi ancora una questione urgente per le future attività di ricerca e sperimentazione. 

 

Stanchezza del terreno: risultati delle prove sperimentali degli ultimi anni 

La stanchezza del terreno è un tema di lunga data che riguarda tutte le colture in pieno campo. Dal momento che nella frutticoltura intensiva l’avvicendamento è difficilmente possibile, è necessario trovare soluzioni specifiche e ad hoc. Il Centro di Sperimentazione Laimburg realizza prove sperimentali a lungo termine sul tema della stanchezza del terreno nella coltura di mele e fragole. Sono stati testati metodi fisici, diversi preparati, nonché la semina di determinate specie di piante. “I risultati più interessanti delle nostre sperimentazioni in melicoltura sono stati ottenuti da un metodo, basato sulla fermentazione anaerobica di residui vegetali sparsi in modo mirato”, ha riportato Kelderer. “Nelle ultime prove sperimentali nella coltura di fragole, invece, il metodo più efficace per la stanchezza del terreno è risultato essere un estratto di piante ottenuto da crocifere”. 

 

Il progetto BioFruitNet: networking per rafforzare la frutticoltura biologica in Europa

Boosting Innovation in Organic FRUIT prodution through strong knowledge NETworks – tradotto “promuovere l’innovazione della frutticoltura biologica attraverso solide reti di conoscenza”: questo slogan si è fatto paladino del progetto triennale BioFruitNet, partito ufficialmente alla fine del 2019 e finanziato dai fondi del programma europeo per la ricerca e l’innovazione “Horizon2020“. Scopo del progetto è rafforzare la competitività dell’agricoltura biologica a livello europeo, mettendo in contatto i professionisti del settore della frutticoltura biologica in tutta Europa e rendendo disponibili a tutti i metodi di successo per la protezione delle colture sperimentati nei singoli Paesi. Questo obiettivo verrà raggiunto raccogliendo il sapere pratico ed accademico già disponibile sul tema dell’agricoltura biologica e formando contemporaneamente un network sull’innovazione e rafforzando lo scambio di informazione tra la scienza e gli operatori del settore. Il progetto è coordinato da Naturland, l'associazione internazionale per l'agricoltura biologica con sede a Gräfelfing (nei pressi di Monaco di Baviera), in collaborazione con altre 15 organizzazioni partner da 11 diversi Paesi europei. L'Italia è rappresentata nel progetto dal Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei di Bari e dal Centro di Sperimentazione Laimburg. Il leader di progetto al Centro di Sperimentazione Laimburg è l’esperto agronomo Markus Kelderer, responsabile del settore “Frutticoltura“ e del gruppo di lavoro “Agricoltura Biologica“. 

 

Ulteriori informazioni: 

europa.eu: Registrazione nella banca dati CORDIS della Commissione Europea: https://cordis.europa.eu/project/id/862850/it

 

Pagina tedesca del progetto BioFruitNet sul portale online dell’istituzione che lo coordina Naturaland: 

https://www.naturland.de/de/naturland/was-wir-tun/engagement-und-projekte/forschung-entwicklung/2966-eu-projekt-biofruit.html

 

Comunicati stampa del Centro di Sperimentazione Laimburg relativi al progetto: 

Progetto BioFruitNet: un questionario on-line per migliorare la protezione delle colture nella frutticoltura biologica (20/07/2020):

BioFriutNet: BioFruitNet – fare rete per rafforzare la frutticoltura biologica in Europa (06/03/2020): 

http://www.laimburg.it/it/notizie.asp?news_action=4&news_article_id=635907

Fondazione Edmund Mach: presentazione delle prove sperimentali in viticoltura biologica 

Mentre il Centro di Sperimentazione Laimburg si è focalizzato sulla frutticoltura biologica, gli esperti della Fondazione Edmund Mach si sono concentrati sul tema della viticoltura biologica. Dopo una panoramica generale sulle attività dell’“Unità Agricoltura Biologica” a cura di Roberto Zanzotti, è stata presentata la situazione attuale della difesa delle piante nelle aziende biologiche del Trentino (Roberto Lucin, Marino Gobber) e sono state illustrate le alternative all’impiego di rame nell’agricoltura biologica (Oscar Giovannini). Inoltre, sono stati presentati i risultati delle attuali prove sperimentali della Fondazione Edmund Mach per il controllo della peronospora (Luisa Mattedi) ed il progetto BIOFOSF-WINE (Alessandra Trinchera, CREA Roma).  

 

La registrazione video dell’evento è disponibile qui:

Viticoltura biologica: https://www.youtube.com/watch?v=qL_3nrn8IRQ 

Frutticoltura biologica: https://www.youtube.com/watch?v=2cKCodjXhbM

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