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Eventi

ott
13
Eventi

Open Day LIDO 2026

Sistemi per la geolocalizzazione delle singole piante

13/10/2026, 11:00 - 15:30
ott
15
Eventi

Ricerca & pratica in dialogo

Una serata di approfondimento dedicata alle donne in agricoltura

15/10/2026, 15:00 - 20:00

News

Fig. 1: Bovini di razza Grigio Alpina al pascolo presso il sito sperimentale Mair am Hof a Teodone (Brunico)
© Laimburg Research Centre
Comunicati stampa

Recinzioni invisibili: con il progetto SAGE il Centro Laimburg sperimenta nuove soluzioni per i pascoli dell’Alto Adige

Animali al pascolo in aree senza recinzioni fisiche, ma con perimetri rilevabili solo tramite smartphone: ciò che sembra uno scenario futuristico viene ora testato per la prima volta in Alto Adige nell’ambito di una ricerca scientifica. Nel progetto europeo SAGE, il Centro di Sperimentazione Laimburg, insieme a dieci partner internazionali, studia come le tecnologie digitali per il pascolo e l’agrivoltaico possano rendere l’allevamento al pascolo più sostenibile e flessibile.

30/09/2026

Fig. 1: La collezione varietale di riferimento europea Apple REFPOP comprende oltre 530 varietà di melo e costituisce la base per gli studi sul microbioma.
© Laimburg Research Centre/agnese martinelli
Comunicati stampa

Uno sguardo alla superficie delle foglie: terminato AppleBIOME, il progetto europeo sul microbioma del melo

Le piante non vivono isolate: dentro e sulle loro radici, foglie e frutti opera una moltitudine di microorganismi, che influiscono in modo determinante sulla salute e sulla resistenza delle piante stesse. Il progetto AppleBIOME ha indagato questo aspetto finora poco studiato, ma cruciale per il futuro della melicoltura, ponendo le basi per nuove ricerche.

26/08/2026

Fig. 1: Vite infetta: alterazione della colorazione delle foglie
© Laimburg Research Centre/daniel rossato
Comunicati stampa

Giallumi della vite: per contenere la diffusione è necessaria una tempestiva estirpazione delle piante sintomatiche

Le attività di monitoraggio condotte nei vigneti dell'Alto Adige evidenziano un aumento dei casi di giallumi della vite. Queste malattie compromettono la vitalità delle piante, fino anche a causare il deperimento, e riducono la produzione d’uva. Le istituzioni locali attive nella ricerca, nella consulenza e nella protezione fitosanitaria in viticoltura proseguono le attività di informazione e controllo già in atto. Resta tuttavia fondamentale la collaborazione attiva di viticoltrici e viticoltori, che attraverso l'estirpazione tempestiva e sistematica delle viti sintomatiche possono contribuire in modo decisivo a contenere la diffusione delle malattie.

23/08/2026

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