Convegno: la castanicoltura dell’Alto Adige
Date: mercoledì 25 febbraio 2026
Inizio: 13:00
Fine: 16:30
Luogo: Centro di Sperimentazione Laimburg, Aula Magna
Convegno: la castanicoltura dell’Alto Adige: tradizione, innovazione e sfide attuali nella castanicoltura
Il castagno è al centro di un convegno tecnico e articolato, in cui si incontrano pratica, ricerca e innovazione. Le tematiche si rivolgono sia ai castanicoltori professionisti sia agli hobbisti impegnati e a tutti gli interessati.
Ad aprire il convegno saranno le associazioni castanicole dell’Alto Adige, che si presenteranno congiuntamente. In Alto Adige sono attive tre associazioni – l’Associazione Castanicoltori della Valle Isarco, il Keschtnriggl e l’Associazione Castanicoltori della Val Venosta. Esse riuniscono i castanicoltori con lo scopo di preservare la tradizione, garantire una continua innovazione, consulenza e supporto, svolgendo un lavoro prezioso per lo sviluppo della castanicoltura.
Un ulteriore punto centrale riguarda la conservazione delle castagne. Il Centro di Sperimentazione Laimburg riferisce su prove pluriennali relative a metodi di conservazione idonei, che consentono di mantenere la freschezza e la sanità dei frutti per diversi mesi. L’obiettivo è ridurre le perdite, in particolare quelle causate da Gnomoniopsis, e garantire un prodotto di alta qualità fino alla vendita.
Dalla pratica, un’azienda castanicola innovativa presenta la propria tecnica di raccolta modernizzata. Procedure adattate permettono una raccolta più rapida, efficiente e pulita – un fattore sempre più importante per prevenire le malattie fungine nelle condizioni attuali.
Un tema centrale del convegno è anche il cancro corticale del castagno. La dott.ssa Sanja Barić della Libera Università di Bolzano fornisce una panoramica aggiornata sulla situazione in Alto Adige, sui ceppi fungini più diffusi e sulle prospettive future dell’ipovirulenza come strategia di lotta.
Un altro tema di grande attualità è il ‘mal dell’inchiostro’, che negli ultimi anni ha causato ingenti danni e incertezze. L’esperto Simone Prospero dell’Eidgenössischen Forschungsanstalt für Wald, Schnee und Landschaft (Svizzera), informa sugli agenti patogeni, sulle dinamiche di infestazione, sui danni e sulle possibili misure preventive.
Il programma si conclude con uno sguardo ispirante oltre i confini provinciali: una appassionata castanicoltrice del Trentino mostra come abbia fatto del castagno il motivo trainante della propria azienda – dalla coltivazione alla vendita e alla trasformazione dei prodotti, fino all’affitto di camere immerse in un castagneto quasi fiabesco.
Il convegno offre così una preziosa piattaforma di scambio di conoscenze, risultati di ricerca aggiornati e impulsi pratici attorno al tema del castagno.
PROGRAMMA:
ore 14.00 - 14.15: Saluti di benvenuto
ore 14.15 - 14.35: Le associazioni castanicole dell'Alto Adige si presentano, J. Laimer, M. Mayr, M. Gögele
ore 14.35 - 14.55: Come mantenere le castagne fresche e sane?, G. Gatti, Centro di Sperimentazione Laimburg
ore 14.55 - 15.15: Ottimizzare la tecnica di raccolta e post raccolta - esperienza di un'azienda della Val d'Adige, J. Laimer, vivaio Kösti
ore 15.15 - 15.45: Pausa caffè
ore 15.45 - 16.10: Il cancro corticale – sfide e prospettive per il castagno, S. Baric, Libera Universitá di Bolzano
ore 16.10 - 16.45: Il mal dell’inchiostro: una patologia storicamente conosciuta ma ancora rilevante, S. Prospero, Swiss Federal Research Institute
ore 16.45 - 17.15: Dal castagno all'impresa: un percorso personale nella castanicoltura contemporanea, A. Chiarani, Azienda 'Tenuta Maroneri'
ore 17.15 - 17.30: Discussione e fine
Lingua: Il convegno si terrà in tedesco e in italiano. Le relatrici e i relatori terranno gli interventi nella loro lingua madre e non sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea.
Iscrizione: Vi chiediamo la cortesia di iscriverVi entro venerdì 20 febbraio 2026 ore 12:00, tramite il seguente link: Iscrizione al Convegno: la castanicoltura dell'Alto Adige
Saremo lieti di accoglierVi!