Donne in agricoltura: al Centro Laimburg un dialogo tra ricerca e pratica

15/10/2026

Le donne sono protagoniste dell’agricoltura: lavorano nei masi, gestiscono aziende e famiglie e contribuiscono in modo determinante allo sviluppo e alla vitalità delle aree rurali. Per valorizzare maggiormente il loro ruolo e promuovere il dialogo sull’agricoltura del futuro, il Centro di Sperimentazione Laimburg, l'Organizzazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi, la Commissione provinciale per le pari opportunità e il Museo delle Donne di Merano hanno organizzato il 15 ottobre 2026, presso la Cantina nella Roccia del Centro Laimburg, un incontro dedicato alle donne in agricoltura. L’evento ha rappresentato il momento culminante in Alto Adige dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026.

Fig. 1: Gruppo di lavoro Donne in agricoltura.
© Laimburg Research Centre/daniel rossato
Fig. 1: Gruppo di lavoro Donne in agricoltura. © Laimburg Research Centre/daniel rossato

Le donne caratterizzano l’agricoltura da generazioni, ma il loro contributo rimane spesso in secondo piano. Per rendere più visibile il loro ruolo, le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici. Il 15 ottobre, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne Rurali, numerose persone interessate si sono riunite presso la Cantina nella Roccia del Centro di Sperimentazione Laimburg per l’incontro “Ricerca e pratica in dialogo”. Al centro vi sono stati temi legati all’agricoltura di oggi e di domani, dal miglioramento genetico delle piante alla sicurezza alimentare. Un momento particolarmente significativo della serata è stata la presentazione dell’edizione speciale della rivista di settore “Südtiroler Landwirtin”.

“Un’agricoltura sostenibile e proiettata al futuro ha bisogno delle conoscenze, dell’esperienza e della capacità innovativa di tutte le persone che operano in questo settore. L’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici mette in evidenza quanto sia prezioso il contributo delle donne per le nostre aziende agricole, per la sicurezza alimentare e per lo sviluppo delle aree rurali”, ha dichiarato l’Assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher.

“Anche nell’agricoltura altoatesina, molte delle sfide future potranno essere affrontate solo con curiosità scientifica, ricerca orientata alla pratica e innovazione tecnologica. Le donne possono svolgere un ruolo attivo, non solo seguendo questi sviluppi, ma anche contribuendo a plasmarli con le loro esperienze e prospettive”, ha sottolineato Sabine Öttl, responsabile dell’Istituto di Salute delle Piante del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Anche la Presidente provinciale delle contadine, Antonia Egger, ha ribadito l’importanza del ruolo delle donne: “Le agricoltrici danno un contributo indispensabile alle nostre aziende agricole, alla cura del paesaggio rurale e all’approvvigionamento alimentare. L’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici offre l’opportunità di dare visibilità al loro contributo e di rafforzarne il ruolo. Ciò significa anche garantire che le agricoltrici siano rappresentate in modo paritario con le proprie esperienze e prospettive e partecipino a livello decisionale per il futuro dell’agricoltura.”

“Parità di opportunità significa dare visibilità al lavoro svolto, rafforzare la partecipazione ai processi decisionali e creare condizioni che permettano alle donne di esprimere appieno il proprio potenziale. Proprio in agricoltura, le donne danno un contributo indispensabile, come imprenditrici, responsabili della gestione familiare e protagoniste dei processi decisionali. Per questo, dalla stalla al tavolo delle decisioni, il loro posto è in prima fila”, ha affermato Ulrike Oberhammer, Presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità.

La sicurezza alimentare comincia da chi produce il cibo

Nel 2025, 645 milioni di persone nel mondo hanno sofferto la fame. Partendo da questo contesto, Jutta Staffler, agronoma e libera professionista esperta nei settori dell’agricoltura, della natura e del paesaggio, ha approfondito il ruolo delle donne per la sicurezza alimentare. Quest’ultima, infatti, non dipende soltanto dalla disponibilità di alimenti, ma anche dalle persone che li producono. A livello globale, le donne forniscono un contributo fondamentale alla produzione agricola, alla trasformazione degli alimenti e al sostegno delle famiglie e delle comunità. Allo stesso tempo, però, continuano a confrontarsi con significative disuguaglianze strutturali. Secondo un recente studio della Commissione EAT-Lancet, il divario retributivo di genere nel settore agricolo e alimentare ammonta in media al 50% a livello mondiale. Le donne si trovano inoltre spesso a svolgere un doppio o triplo lavoro, conciliando l’attività familiare non retribuita nell’azienda agricola con la gestione della casa e un’occupazione retribuita. In assenza di adeguati strumenti di sostegno, molte sono costrette ad accettare forme di lavoro informale o a tempo parziale, con redditi inferiori, minori tutele sociali, pensioni più basse e opportunità limitate di partecipazione ai processi decisionali.

Tra laboratorio e vita nel maso

Per Cecilia Mittelberger, ricercatrice e responsabile del gruppo di lavoro MultiOmics Data Science presso il Centro di Sperimentazione Laimburg, nonché agricoltrice sul Renon, ricerca scientifica e pratica agricola si intrecciano nella quotidianità: accanto alla sua attività in laboratorio, infatti, conduce l’azienda di famiglia, dove applica direttamente conoscenze e soluzioni innovative maturate in ambito scientifico. Nel suo intervento durante la serata ha illustrato l’evoluzione del miglioramento genetico delle piante, dall’incrocio convenzionale, fino ai più moderni approcci genomici, approfondendo le potenzialità delle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) per l’agricoltura del futuro. Mittelberger ha offerto al contempo il punto di vista di chi conosce da vicino sia le sfide quotidiane del lavoro agricolo sia quelle della ricerca scientifica. Di fronte a sfide sempre più complesse, quali il cambiamento climatico, l’insorgenza di nuove malattie e le crescenti esigenze di sostenibilità e qualità, queste innovazioni assumono un ruolo sempre più rilevante.

Insieme per una maggiore partecipazione e valorizzazione

Maggiore visibilità, fare rete e scambiarsi conoscenze, così come pari opportunità per le donne in agricoltura: sono questi gli obiettivi del gruppo di lavoro “Donne in agricoltura”, costituito nell’estate del 2025. Il gruppo opera presso la Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne e riunisce rappresentanti dell'Organizzazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi, del Centro di Sperimentazione Laimburg, della Commissione provinciale per le pari opportunità e del Museo delle Donne di Merano.

L’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026 rappresenta per il gruppo di lavoro un’occasione per portare maggiormente l’attenzione le realtà presenti nel settore agricolo altoatesino, superare stereotipi e promuovere un’immagine più attuale ed equa del ruolo delle donne in agricoltura. L’anno tematico non vuole essere una semplice raccolta di iniziative, ma uno stimolo concreto a favore di una maggiore visibilità, valorizzazione e partecipazione delle donne nel settore agricolo.

La “Südtiroler Landwirtin”

Nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici è stata pubblicata un’edizione speciale della rivista di riferimento del settore agricolo “Südtiroler Landwirt” intitolata “Südtiroler Landwirtin”, sottolineando l’importanza del linguaggio come strumento di inclusione. I consueti approfondimenti sui temi di attualità dell’agricoltura e della trasformazione alimentare in Alto Adige sono stati tutti redatti da donne e affrontano un ampio ventaglio di temi: dalla previdenza pensionistica delle contadine ai servizi a loro dedicati, dai ritratti di donne impegnate nel settore agricolo fino agli aspetti tecnici della produzione agricola. L’iniziativa intende valorizzare le competenze loro professionali nei più diversi ambiti del settore agricolo.

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