Ricerca Laimburg su nuove varietà di mirtilli e ciliegie: più resa e nuove prospettive per le aziende produttrici
Sapori apprezzati e benefici per la salute, ma anche nuove opportunità per l’agricoltura locale: le prove del Centro di Sperimentazione Laimburg mostrano che le nuove varietà di mirtillo coltivato e di ciliegio dolce offrono rese più elevate, migliore qualità dei frutti e una stagione di raccolta più lunga. Durante una visita in campo a Vadena, il 23 giugno 2026, sono emersi risultati promettenti che potrebbero rafforzare la produzione locale, rendere le aziende agricole più attrattive e ampliare l’offerta di frutta fresca di alta qualità per consumatori e consumatrici in Alto Adige.
Il 23 giugno 2026 il Centro di Sperimentazione Laimburg ha organizzato una visita tecnica in campo per presentare le prove varietali pluriennali e le prove di difesa delle piante su ciliegio e mirtillo.
Per valutare il potenziale di queste colture, dal 2022 il Centro di Sperimentazione Laimburg studia 53 varietà di mirtillo coltivato e 17 varietà di ciliegio dolce, per verificarne l’idoneità alle condizioni altoatesine. Particolare attenzione è rivolta alle varietà a maturazione tardiva, che consentono di estendere il periodo di raccolta e aprono nuove prospettive soprattutto nei fondivalle.
Se a livello internazionale, e anche in Italia, la coltivazione del mirtillo è in forte espansione da anni, in Alto Adige è ancora poco diffusa. Questa coltura si presta anche a superfici ridotte e può contribuire a prolungare il periodo di impiego della manodopera stagionale che lavora nei meleti. “Grazie a questi eventi abbiamo la possibilità di diffondere le conoscenze scientifiche acquisite direttamente alle aziende del settore e raccogliere spunti per ulteriori sviluppi e linee di ricerca”, sottolinea Giacomo Gatti del gruppo di lavoro Piccoli Frutti, Drupacee e Frutta a Guscio del Centro di Sperimentazione Laimburg.
Mirtillo: nuove opportunità per l’agricoltura altoatesina
Per valutare il potenziale del mirtillo coltivato in Alto Adige, nel 2022 il Centro di Sperimentazione Laimburg ha realizzato a Vadena un impianto pilota con 53 varietà di mirtillo americano (Vaccinium corymbosum) e mirtillo “rabbiteye” (Vaccinium ashei).
Poiché i mirtilli richiedono terreni acidi, rari nella Bassa Atesina, le piante vengono coltivate in grandi vasi con un substrato adatto. Questo sistema consente anche un uso mirato ed efficiente di acqua e nutrienti.
Nelle prove varietali il team di ricerca analizza resa, pezzatura e qualità dei frutti, conservabilità e comportamento delle piante in condizioni di stress ambientale. Ulteriori attività di ricerca riguardano la raccolta semimeccanica con scuotitori e la qualità dei frutti, inclusi i contenuti di sostanze benefiche come gli antiossidanti.
“I primi risultati mostrano che le varietà più recenti superano in molti aspetti quelle tradizionali, distinguendosi per rese più elevate, qualità dei frutti e facilità di raccolta”, spiega Victor Mari-Almirall del gruppo di lavoro Piccoli Frutti, Drupacee e Frutta a Guscio del Centro di Sperimentazione Laimburg. “Inoltre, mostrano una maggiore resistenza ai periodi secchi e alle estati calde degli ultimi anni.”
I risultati ottenuti costituiscono una base importante per la consulenza e lo sviluppo futuro della coltura del mirtillo in Alto Adige.
Ciliegie dolci tardive per i fondivalle
In Alto Adige il ciliegio dolce è tradizionalmente coltivato soprattutto tra i 700 e i 1.200 metri di altitudine. Le varietà standard Kordia e Regina maturano tra fine giugno e metà agosto, in una finestra di mercato particolarmente favorevole, quando la raccolta nelle principali aree italiane è già in gran parte conclusa.
Le nuove selezioni a maturazione tardiva aprono ora ulteriori prospettive anche nei fondivalle, prolungando il periodo di raccolta. Se in pianura la varietà Kordia è pronta già a metà giugno, le nuove varietà consentono di estendere la produzione fino a fine luglio. Inoltre, la coltivazione a quote più basse offre vantaggi, ad esempio grazie all’impiego dell’irrigazione antibrina, che riduce notevolmente i danni da gelate.
Dal 2022 il team di ricerca del Centro Laimburg testa 17 varietà tardive e molto tardive, confrontandole con Kordia e Regina. “I risultati evidenziano differenze significative tra le varietà, tra cui un’epoca di maturazione successiva alle varietà standard, una dimensione maggiore dei frutti, una maggiore durezza della polpa e, in alcuni casi, una migliore risposta agli stress ambientali come le alte temperature estive. Alcune selezioni, inoltre, entrano in piena produzione molto velocemente e potrebbero rappresentare valide alternative alle varietà standard, da osservare e valutare nei prossimi anni in condizioni di pieno campo”, spiega la ricercatrice Irene Perli.
Vecchi e nuovi patogeni sotto osservazione
Il moscerino dei piccoli frutti Drosophila suzukii e il marciume bruno, causato da diverse specie del genere fungino Monilinia, rappresentano le sfide centrali nella coltivazione del ciliegio dolce.
Accanto alle due specie autoctone di Monilinia, negli ultimi anni in Alto Adige sono state individuate anche ulteriori due specie. Questi patogeni attaccano fiori, germogli e frutti, causando perdite rilevanti in termini di qualità e produzione.
“Durante la stagione vegetativa, raccogliamo e analizziamo le spore fungine per identificare le specie presenti e monitorare l’andamento delle infezioni sui frutti, con l’obiettivo di individuare i periodi di maggiore rischio e metterli in relazione con le condizioni climatiche. Questo consente di applicare strategie di difesa più mirate ed efficienti”, spiega Mattia Pompermaier del gruppo di lavoro Valutazione Fitosanitari del Centro di Sperimentazione Laimburg.
La Drosophila suzukii, invece, è un insetto invasivo ad alto potenziale dannoso: le femmine depongono le uova in frutti sani in fase di maturazione, perforandone la buccia. Il team di ricerca studia la distribuzione delle infestazioni nella chioma degli alberi e analizza la dinamica spaziale di Drosophila suzukii nel ceraseto. I risultati contribuiranno a migliorare la previsione dei periodi a rischio e a ottimizzare ulteriormente le strategie di difesa nella coltivazione delle ciliegie in Alto Adige.




