PhytoWatch: il nuovo progetto di Citizen Science del Centro Laimburg per scovare patogeni delle piante

01/04/2026

Scattare una foto, inviare un campione e scovare nuove piante ospite per i fitoplasmi. Il progetto PhytoWatch del Centro di Sperimentazione Laimburg ha l’obiettivo di monitorare l’insorgenza delle malattie da fitoplasmi in Alto Adige e individuare nuove specie ospite del parassita. Per farlo, il team di ricerca chiede alla popolazione di condividere segnalazioni di piante che mostrano sintomi compatibili con l’infezione. Nel caso di sospetta malattia, la pianta verrà analizzata dal Laboratorio di Biologia Molecolare del Centro Laimburg.

Fig. 1: Il Laboratorio di Biologia Molecolare del Centro di Sperimentazione Laimburg
© Laimburg Research Centre/ivo corrà
Fig. 1: Il Laboratorio di Biologia Molecolare del Centro di Sperimentazione Laimburg © Laimburg Research Centre/ivo corrà

I fitoplasmi sono batteri che colpiscono numerose specie di piante e causano diverse malattie. Per l’essere umano sono innocui, ma la loro diffusione può provocare danni irreversibili per le piante e perdite nei raccolti. In Alto Adige sono noti soprattutto per patologie come la flavescenza dorata, il legno nero della vite e gli scopazzi del melo, che causano danni economici ingenti per le aziende agricole del territorio. Tuttavia, esistono molte altre specie di fitoplasmi che infettano le piante selvatiche, ornamentali e orticole. La loro presenza sul territorio altoatesino è ancora poco conosciuta e non sistematicamente mappata, rendendo queste infezioni un ambito di particolare interesse per la ricerca.

Per approfondire la diffusione dei fitoplasmi in Alto Adige, il Centro di Sperimentazione Laimburg ha avviato il progetto di Citizen Science PhytoWatch: detective nel verde, a cui la popolazione è chiamata a partecipare in prima persona. Per prendere parte al progetto è sufficiente condividere con il team di ricerca le segnalazioni di piante che mostrano i sintomi tipici dell’infezione e consegnare un campione, come una foglia o un fiore, al Laboratorio di Biologia Molecolare del Centro Laimburg. Tra i sintomi più comuni ci sono l’inverdimento dei fiori (virescenza), la trasformazione dei fiori in strutture simili a foglie (fillodia) e una crescita anomala e molto densa dei rami, nota come “scopazzi”.

“Grazie al contributo della popolazione possiamo osservare molte più piante e in molti più luoghi di quanto sarebbe possibile con il solo lavoro di ricercatrici e ricercatori. Le segnalazioni della cittadinanza ci permetteranno di ampliare il monitoraggio e ottenere una panoramica molto più completa della presenza di queste infezioni in Alto Adige, contribuendo anche a sensibilizzare su un tema rilevante per la natura, ma ancora poco conosciuto”, sottolinea Katrin Janik, responsabile del Laboratorio di Biologia Molecolare del Centro Laimburg e promotrice del progetto.

Tutte le informazioni sui sintomi delle infezioni da fitoplasmi e sul progetto PhytoWatch sono disponibili sul sito https://phytowatch.laimburg.it. Attraverso la pagina dedicata è inoltre possibile inviare segnalazioni di piante che presentano sintomi sospetti e ricevere istruzioni su come inviare i campioni.

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