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Ufficio stampa

dr. Julia Rizzo
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  • EUFRIN, la rete europea per il sostegno alla ricerca e allo sviluppo in frutticoltura, compirà 30 anni

    EUFRIN è un network di rappresentanti della ricerca e delle università in 25 Paesi europei, che ha lo scopo di far fronte comune per sostenere la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie nell’ambito della frutticoltura. Obiettivo è una produzione efficiente e sostenibile di frutta di qualità. Quest’anno il network, riunitosi nell’ambito della fiera Interpoma, è stato presieduto dal Centro di Sperimentazione Laimburg e ha messo il focus sulla digitalizzazione in frutticoltura, un trend in rapida crescita, che porterà grandi novità in futuro.

  • Le complesse interazioni tra fitoplasmi e insetti vettori in relazione agli “scopazzi del melo”

    Katrin Janik ha studiato biologia con particolare attenzione alla microbiologia, alla biochimica e alla virologia, specializzandosi in biologia delle malattie infettive durante il dottorato. Al Centro Laimburg dirige il gruppo di lavoro Genomica Funzionale per approfondire la funzione dei geni in piante e batteri, con particolare attenzione per quelli di importanza economica per l’agricoltura altoatesina. Centrale per la ricerca odierna sono gli “scopazzi del melo”, una malattia infettiva causata da fitoplasmi e che provoca ingenti danni economici in Alto Adige da oltre 20 anni.

  • Interpoma 2022: il Centro Laimburg presenta risultati della ricerca, dalla digitalizzazione nei frutteti al controllo biologico dei parassiti

    Al via la 12^ edizione di Interpoma, la fiera internazionale leader mondiale per l’industria della mela. Il Centro di Sperimentazione Laimburg è tra i protagonisti con uno stand nel quale presenta diversi progetti e risultati di ricerca, dalla digitalizzazione nei frutteti al controllo biologico dei principali parassiti, alla gestione dei danni fisiologici nel postraccolta delle mele. Nuovo coordinatore del congresso della fiera è Walter Guerra, l’esperto pomologo e responsabile dell’Istituto di Frutti- e Viticoltura del Centro di Sperimentazione Laimburg.

  • Tecniche genetiche green: parliamone! Potenziale, opportunità e rischi per un’agricoltura sostenibile

    Incroci, mutagenesi, ingegneria genetica classica e genome editing: la coltivazione di piante in agricoltura senza modifiche del genoma non esiste. Per migliaia di anni, l’uomo ha alterato, consapevolmente o inconsapevolmente, il materiale genetico delle piante a proprio vantaggio. Sono pochi gli argomenti dove l’opinione pubblica e il parere degli esperti divergono così tanto, come sul tema delle tecniche genetiche verdi. Il Centro di Sperimentazione Laimburg e la Libera Università di Bolzano invitano a un dialogo con gli scienziati su questo tema. Durante l’evento sarà possibile porre domande anche in forma anonima tramite WhatsApp. L’evento si terrà lunedì 14 novembre 2022, alle ore 17.00, presso il NOI Techpark (sale seminari).

  • Agricoltura smart: inaugurato il primo laboratorio a cielo aperto in frutti- e viticoltura in Alto Adige, LIDO – Laimburg Integrated Digital Orchard

    LIDO – Laimburg Integrated Digital Orchard è il primo laboratorio a cielo aperto in frutti- e viticoltura in Alto Adige, inaugurato oggi in occasione di una conferenza stampa e di un open day presso il Centro di Sperimentazione Laimburg. Innovativo, smart e focalizzato sulla sostenibilità, LIDO ha come obiettivo quello di promuovere l’innovazione nel campo della digitalizzazione e della robotica in agricoltura. Da oggi, LIDO è a disposizione di aziende e istituti di ricerca per utilizzare, testare e dimostrare al pubblico tecnologie esistenti e nuove. LIDO è stato finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR 2014–2020, “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”).

  • Presentato il nuovo Laimburg Report 2020-2021: una raccolta dei dati e fatti salienti tra organizzazione, sperimentazioni e progetti di ricerca

    Negli ultimi anni, nonostante la pandemia da Covid-19, il Centro di Sperimentazione Laimburg ha aumentato la sua capacità di ricerca, lavorando a un numero maggiore di progetti e sperimentazioni, incrementando le pubblicazioni scientifiche e i risultati di ricerca ottenuti. Oggi è stata presentata la nuova edizione del Laimburg Report, una raccolta di relazioni scientifiche selezionate, dati, fatti e curiosità sul Centro per il biennio 2020-2021. La pubblicazione contiene collegamenti ipertestuali a file multimediali ed è disponibile in tre versioni linguistiche, sia in versione cartacea che nel nuovo formato digitale navigabile su https://report.laimburg.it/ .

  • Ricerca scientifica in agricoltura montana: presentati nuovi risultati scientifici al Convegno sulle erbe aromatiche del Centro Laimburg

    Gli studi sull’idoneità di diverse varietà di melissa alla coltivazione in zone montane e le ultime indagini sulla biodiversità nelle aree di coltivazione delle erbe: questi due dei sette temi trattati al primo Convegno sulle erbe aromatiche del Centro di Sperimentazione Laimburg, organizzato in collaborazione con la Camera dell’Agricoltura del Tirolo e la Fondazione Edmund Mach. Obiettivo dell’evento è promuovere lo scambio scientifico e trasmettere agli agricoltori nuove scoperte sulla coltivazione delle erbe. Per l’agricoltura montana si tratta di un’interessante coltura di nicchia.

  • Agricoltura montana: Centro di Sperimentazione Laimburg organizza il Convegno sulle piante aromatiche per presentare gli ultimi risultati della ricerca scientifica

    Per la prima volta, il Centro di Sperimentazione Laimburg, in collaborazione con la Camera dell’Agricoltura del Tirolo e la Fondazione Edmund Mach, organizza il Convegno sulle piante aromatiche, che si terrà venerdì 14 ottobre presso l’Aula Magna del Centro a Vadena.

  • Dalla determinazione d’origine dei prodotti agroalimentari agli scenari climatici della contaminazione delle acque irrigue

    Eco Research, Centro di Sperimentazione Laimburg e Libera Università di Bolzano hanno collaborato ad un progetto di ricerca in cui hanno impiegato le analisi isotopiche per determinare l’origine geografica dei prodotti agroalimentari e forestali e per comprendere gli scenari di contaminazione da metalli pesanti delle acque irrigue, dovuti allo scioglimento dei ghiacciai. Questa collaborazione pluriennale tra gli istituti di ricerca ha portato a risultati rilevanti per la realtà agraria e forestale dell’Alto Adige, che sono stati presentati ieri in un evento alla Libera Università di Bolzano. Il progetto è stato finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano.

  • Nuove condizioni climatiche, una sfida per l'agricoltura montana: Centro Laimburg testa le varietà di silomais

    Il mais da trinciato, comunemente chiamato anche silomais, è un alimento di rilievo nell’allevamento del bestiame e relativamente facile da coltivare. Tuttavia, non tutte le varietà disponibili sul mercato sono adatte alla produzione in Alto Adige. Inoltre, i cambiamenti climatici pongono nuove sfide alla coltivazione. Le attività di ricerca del Centro di Sperimentazione Laimburg nel settore dell’agricoltura montana riguardano anche prove varietali del mais da insilato. Ogni anno gli esperti del Centro testano diverse varietà e quelle più adatte vengono inserite in un elenco di raccomandazioni, trasferito poi ai professionisti del settore e ai centri di consulenza.